Incontri e riflessioni

In quei frangenti così ostinatamente evitati...

Scritto da Mattia Calvi, 1AS il 10 Maggio 2011.

Noia: la lentezza del tempo ticchettante nelle orecchie, il non riuscire a fermare lo sguardo su qualcosa che interessi … E l’attesa impaziente che il tempo passi.
Nessuno però può controllare il fattore tempo nella sua vita, a volte veloce e a volte lenta. Ed ecco così che, in quegli attimi che non vogliamo vivere, succede qualcosa di particolare, diversa per ognuno.
E’ in quei momenti, secondo me, che sono successi grandi avvenimenti, perché credo che, in fondo, l’uomo non sappia davvero “ascoltare” ed è dunque in quegli istanti di quiete che apre le orecchie e il cuore.
In quei frangenti così ostinatamente evitati, mi ritrovo non da solo, ma con i miei pensieri, le mie preoccupazioni e i miei sogni. È lì che nascono le idee più personali e più belle, senza che ci sia l’ingombrante presenza di fattori esterni.
Se è vero questo, sono convinto che, se il mondo avesse il coraggio di “fermarsi” per un po’, probabilmente sarebbe  migliore perché tutti, in una noiosissima mezz’oretta per riflettere, capirebbero quali sono le conseguenze di azioni troppo spesso avventate.
Io penso questo: se esiste la noia c’è almeno un motivo, perché ogni cosa creata ha una sua funzione.
Credo che, in fondo, la funzione della noia sia aiutarci a prendere sagge decisioni.

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