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La "sindrome del non so"

Scritto da Tin Tin il 04 Ottobre 2010.

Finito il liceo, viene finalmente il tempo di dover prendere delle decisioni, più o meno da soli, più o meno illuminati da altri. Banale, ma spesso non considerato, esistono due opzioni per chi si ritrova alla fine di cinque anni di scuola superiore – passati troppo in fretta per alcuni, così lentamente per altri – anche se una delle due sembra essere scartata a priori, dato che tutti sembrano voler fare l’università. Quella che è una bella esperienza formativa, che inizia a farti capire come girano le cose fuori, in molti casi si trasforma purtroppo in un trascinarsi per mesi, anni da un esame universitario all’altro, sballottati nell’incertezza più profonda di chi sembra non essere ancora convinto che lo studio faccia per lui. Forse è meglio ammettere che non si ha voglia di continuare a passare ore e ore della propria vita sui libri, che copiare per prendere bei voti è un inutile spreco di denaro – dato che le università non costano poco – e che uno può sentirsi realizzato mettendosi alla ricerca di un lavoro che gli piaccia. È poi ovvio che chi ha le idee chiare ed è determinato, non avrà nessun tipo di problema.

Esiste però una malattia, molto diffusa tra i più giovani, i cui sintomi sono evidenti: alle mille invadenti domande di nonne, zii, professori, bidelle, che cercano di sapere che ne sarà dei loro prossimi anni, si risponde semplicemente “non so”. Che cosa si farà adesso? Si sa già quando chiudono le iscrizioni? Dove si inviano i curriculum per cercare un primo impiego? “Non so”. A domanda, “non so”. Di che si tratta? Della “sindrome del non so”. È dura non farsi sfuggire la situazione dalle mani, per cui bisogna iniziare a valutare tutte le opzioni possibili, con carta e penna alla mano. La rosa di università a disposizione è molto ampia e si possono avere abbondanti informazioni su internet, tenendo ben presente che queste istituzioni sono in un ceto senso delle piccole imprese e cercano di vendersi sempre come il “migliore dei mondi possibili”, vantando strutture e corsi che spesso non sono altro che vecchie cose tirate un po’ a lucido. Diffidare sempre di quello che si trova scritto alla prima occhiata e cercare informazioni extra avvalendosi di persone più grandi, ma non troppo: spesso i corsi di laurea cambiano completamente faccia da un anno all’altro, con risultati disastrosi dal punto di vista della reale offerta formativa; oppure, se non si ha la fortuna di conoscere qualcuno che abbia intrapreso scelte affini alle proprie, si consiglia di spulciare qua e là tra i forum di discussione degli studenti di un dato corso di laurea. Molto spesso ci si fa intimidire dalle opzioni che prevedono i cinque anni di studio filati per avere un diploma di laurea – soprattutto nelle facoltà scientifiche, ma non solo – quando invece lo stacco tra i primi tre di laurea cosiddetta ‘breve’ e la magistrale, ossia i due anni specializzazione, finisce inevitabilmente per fare perdere più tempo, se si decide di completare il percorso di studi: due tesi da scrivere e, finita la prima, il riemergere della “sindrome del non so”, delle volte più acuta della sua “versione liceale”. Si devono allora considerare tutte le possibilità, tenendo a mente anche il tipo di investimento economico che si intende fare, senza sottovalutare la possibilità di vincere delle borse di studio; raccogliere tutte le informazioni relative alla modulistica da presentare; iscriversi e prepararsi agli eventuali test d’ammissione. Senza dimenticare che molto spesso si escludono immediatamente le università straniere, che invece offrono delle ottime possibilità e una degna accoglienza a chi viene da fuori, con corsi di laurea organizzati ad hoc. Tutto questo per dire che è meglio non chiudersi inutilmente delle porte, non precludersi delle strade che potremmo essere in grado di percorrere, soltanto perché siamo mentalmente pigri o semplicemente poco coraggiosi. Nessun dubbio sul fatto che spesso è meglio buttarsi e accorgersi di sbagliare, che farsi dilaniare dalla sindrome del “non so”.

ex 5AL di…qualche anno fa

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